GEOGRAFIA

Il nome Zanzibar deriva probabilmente da "zandj barr" (terra dei neri), nome con il quale i mercanti arabi indicavano tutta la costa orientale africana, meta dei loro traffici commerciali. Situato nell'oceano Indiano al largo della Tanzania, l'arcipelago di Zanzibar è composto da due isole principali, Unguja (comunemente detta Zanzibar, l'isola in cui ci troviamo) e Pemba, e da un insieme d'isole minori. Unguja ha una superficie di 1464 kmq, si trova a circa 39° di longitudine est, e a 6° di latitudine sud, è lunga 86 km e larga 36 km nel punto più largo. Il Canale di Zanzibar la separa dal continente africano (Tanzania), dal quale dista 36 km. L'isola è generalmente piatta e bassa sul livello del mare, ma nella parte centro occidentale sono presenti alcune piccole colline, che raggiungono l'altitudine massima di 123 m.

CLIMA

Grazie al clima tropicale, Zanzibar gode di una temperatura costantemente calda tutto l'anno; difficile determinare con esatta precisione l'inizio e la fine della stagione piovosa, ma in linea di massima sconsigliamo il soggiorno tra metà aprile e metà giugno, poiché le piogge, intense e durature, possono compromettere seriamente la vacanza. Vi è anche la stagione delle piogge brevi, tra fine novembre e inizio dicembre, che solitamente non inficia sulla qualità del soggiorno poiché i temporali sono di breve durata e sempre preceduti e seguiti da giornate assolate. Queste stagioni piovose sono anticipate da clima umido e terminano con l'arrivo di forti venti.

MAREE

La Tanzania è soggetta a notevoli variazioni di marea. Questo fenomeno è influenzato sia dalla luna che dalla rotazione terrestre. Le maree si alternano ogni 6 ore e mezza circa e si avranno quindi 2 maree massime e 2 maree minime ogni giorno, ma sempre un po' più tardi del giorno prima. A Zanzibar, in particolare, la marea influenza tutta l'isola: nella parte Nord, dove il fondale si inabissa bruscamente, il dislivello dell'acqua risulta minimo durante la bassa marea. Sulla costa Est invece, la spiaggia declina molto più dolcemente, rendendo più visibile l'effetto della marea. Non c'è mai totale assenza d'acqua. Durante le ore di bassa marea avrai così l'occasione di passeggiare verso la barriera corallina, incontrando molte specie di stelle marine, granchi, pesci tropicali e coralli che popolano l'Oceano Indiano. I colori del mare sono in continuo cambiamento, così da offrire uno scenario sempre diverso, dove il blu, l'azzurro e il turchese si fondono e rendono quindi così spettacolare e diversa, rispetto ai nostri mari, la costa orientale.

FUSO ORARIO

L'arcipelago di Zanzibar è tre ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich, due rispetto all'Italia (questa differenza d'orario si riduce ad un'ora durante il nostro periodo di ora legale).

DA VEDERE

La vivace e affascinante capitale Stonetown, le piantagioni di spezie, le scimmie Colobus e le mangrovie della Jozani Forest, le tartarughe di terra giganti di Prison Island, i delfini al largo della costa meridionale e alcune belle spiagge in giro per l'isola.

QUANTO STARE

Se prevedi un soggiorno esclusivamente balneare, una settimana è sufficiente anche comprendendo un paio di tours; se vuoi conoscere l'isola più a fondo, senza rinunciare al relax, calcola non meno di 10 giorni; con 2 settimane non ci si annoia e si trova anche il tempo per visitare Pemba e le altre isolette dell'arcipelago.

COSA METTERE IN VALIGIA

Abiti freschi ed informali, un pullover per le serate più fresche, un cappello a tesa larga, scarpe sportive o da trekking, robusti sandali o scarpette da roccia per le passeggiate verso/sulla barriera, materiale fotografico, creme solari ad alta protezione e medicine ad uso personale come antisettici intestinali, più per scrupolo che per reale necessità; una provvidenziale brezza serale tiene lontane le zanzare (e l'afa) da "Villa De Coco", ciononostante, è bene munirsi di specifici repellenti nelle rare serate di calma piatta e per le gite in città o in altre zone a rischio.

DOCUMENTI E VISTI

Per soggiornare a Zanzibar occorre il passaporto valido per un periodo non inferiore a sei mesi dalla data di uscita dall'isola e in regola con le marche da bollo annuali. Il visto d'ingresso vale tre mesi e viene rilasciato dall'ambasciata tanzaniana a Roma (tel: 06/33485801 - 06/33485801), dall'ufficio consolare onorario di Milano (tel: 02/58307126 - 02/58307126) o più semplicemente all' aeroporto di Zanzibar al momento dell'arrivo, presentando il solo passaporto, ad un costo di 50 US$; la tassa di uscita ammonta a 38 US$ per i bambini si pagano solo le tasse di uscita. E' sconveniente pagare queste somme in Euro, poichè pretendono lo stesso ammontare applicando un tasso di cambio di 1 a 1.

VACCINAZIONI E SANITA'

A Zanzibar non è obbligatoria alcuna vaccinazione, se non quella contro la febbre gialla solo per coloro che arrivano dal Kenya e, sebbene sia consigliata la profilassi antimalarica, abbiamo appurato che la maggioranza di chi si limita a soggiornare nella sola Zanzibar rinuncia a tale trattamento. Strutture pubbliche e private locali, a parte, esistono sull' isola (e nella stessa Jambiani) alcuni presidi medici gestiti da personale occidentale volontario in grado di far fronte ad emergenze di pronto soccorso. Dar Es Salaam, sulla costa tanzaniana a 15 minuti di volo, vanta rinomati complessi ospedalieri considerati non meno efficienti dei nostri. L'acquedotto di Jambiani fornisce a "Villa De Coco" acqua potabile e, se è vero che la prudenza non è mai troppa, la si può comunque considerare sufficientemente sicura per lavarcisi i denti, la frutta e per cucinare.

POPOLAZIONE

La popolazione indigena di Zanzibar ha una base genetica africana bantu nella quale, nei secoli, sono entrati caratteri persiani (shirazi) e arabi. Considerando il crescente insediamento di occidentali, l'attuale popolazione ammonta a circa 300.000 persone, di cui la metà nella sola capitale Stone Town, l'unica vera cittadina dell'isola. La religione prevalente è quella musulmana, ma sono ben integrate anche quella cristiana e induista.

LINGUA

La lingua ufficiale è il Kiswahili (o swahili). La seconda lingua è l'inglese, più o meno conosciuto tra le persone scolarizzate e tra coloro che lavorano nel settore turistico.

SITUAZIONE POLITICA

Zanzibar fa parte della Tanzania, che è una repubblica presidenziale democratica politicamente stabile, a tutto vantaggio del turismo e degli investitori stranieri, in costante aumento.

FESTIVITA' E TRADIZIONI POPOLARI

Il 12 gennaio, in occasione dell'anniversario della rivoluzione di Zanzibar, puoi assistere alla regata di ngalawa che parte di fronte al People's Palace di Stone Town. Altre ricorrenze sono: 5 febbraio "fondazione del CCM" (il partito di governo), 26 aprile "Union Day", giorno dell'unione con il Tanganika. 1 maggio festa dei lavoratori, 7 luglio e 8 agosto festa degli agricoltori, 9 dicembre "indipendenza del Tanganika". Vi sono inoltre le festività islamiche quali il capodanno, la fine del Ramadan e dell'Egira, la nascita del Profeta, e il Miranji (un giorno di festa nel decimo mese). Queste festività seguono il calendario lunare musulmano e avvengono ogni anno 10 o 11 giorni prima, a seconda che l'anno sia bisestile o meno. Assolutamente imperdibile è il capodanno swahili di Mwaka Kogwa, che si celebra per quattro giorni durante l'ultima settimana di luglio in diversi paesi dell'isola, ma è a Makunduchi che i festeggiamenti sono più esuberanti e affascinanti: la festa, detta anche Mwaka Nairuz, è di origine persiana e segna l'inizio dell'anno nel calendario shirazi. Un altro importante evento che cade nella prima metà di luglio è lo Zanzibar International Film Festival (Z.I.F.F.), che oltre ad una prestigiosa rassegna di film africani, ospita anche mostre d'arte ed una nutrita rappresentanza di musicisti da tutto il mondo africano, arabo e indiano.

MONETA, CAMBIO E CARTE DI CREDITO

La valuta locale è lo scellino tanzaniano (TSh abbreviato) mentre la valuta straniera più diffusa è il dollaro.Il cambio in valuta locale è di circa 2200 TSh per 1 US$ e puoi facilmente effettuarlo presso i numerosi Bureau of Change di Stone Town o direttamente a "Villa de Coco" Assicurati pero' che le banconote da 20, 50 e 100 US$ riportino la "Testa Grande" e siano quindi di emissione recente perchè quelli più vecchi non vengono cambiati. Considera che anche l'Euro è ormai ben accettato, consigliamo quindi di cambiare in dollari solo la cifra necessaria al visto di ingresso in modo da evitare svantaggiosi doppi cambi.
A "Villa De Coco" si accettano pagamenti con carte di credito (Visa Master Card e American Express, NO CIRCUITO MASTRO) e ovviamente pagamenti in contanti (Euro molto ben accettato dappertutto, dollari, che non devono essere più vecchi di 10 anni altrimenti sull’isola non sono accettati o scellino della Tanzania, la moneta locale). Per i pagamenti effettuati con carte di credito viene applicata una maggiorazione del 5% per i costi di servizio bancari.

La carta di credito (purché di tipo tradizionale con numeri in rilievo) viene accattata nei negozi più turistici di Stone Town (commissione: 4-5%) e in alcuni Bureau per ritirare denaro.
Stone Town dispone di due bancomat (circuito internazionale Cirrus) presso le banche "NBC" e "Barclays" e di un paio di agenzie "Western Union" per trasferimenti di denaro urgenti dal proprio paese di origine.

ACQUISTI

Consigliamo di fare acquisti con valuta locale (scellini) per non rimetterci col cambio, sommariamente effettuato con lo sfavorevole rapporto 1 a 1 (1000TSH=1$=1€ ).
A parte le celeberrime spezie e gli oli profumati, sono molti gli oggetti dell'artigianato locale: maschere, statuette, cornici e bauletti di legno intagliati a mano e quadri "Tinga Tinga"; "Kanga" e "Kikoi", abiti tradizionali dai tessuti vivaci con bei motivi ornamentali, possono essere utilizzati nelle nostre case come parei, tovaglie, tende ecc.
E' vietato dalla legge e non va incoraggiato l' acquisto di coralli, conchiglie, stelle marine e oggetti d'avorio da scellerati venditori: i controlli in aeroporto sono frequenti e le sanzioni salate.

TRASPORTI E CODICE STRADALE

A Zanzibar si guida sulla corsia sinistra come nei paesi anglosassoni; i taxi, semplici autovetture in città e minivan su territorio extraurbano, servono l'intera superficie dell'isola a tariffe non proprio contenute per via del costo elevato del carburante ma tuttavia contrattabili con l'autista stesso; i "Dala dala", infaticabili piccoli autocarri dotati di panche sul cassone telonato, sono i mezzi pubblici utilizzati dai locali: rappresentano un'alternativa a dir poco economica per spostarsi ovunque durante il giorno, a patto di accettare di viaggiare in condizioni disagevoli e con tempi raddoppiati per via delle tante fermate e sempreché si riesca a capire quando passano e dove si fermano!
Per noleggiare auto e motociclette (cinture di sicurezza e casco sono obbligatori) consigliamo di munirsi di patente internazionale, in alternativa il permesso di circolazione presentando domanda presso gli uffici della motorizzazione o direttamente chiedendo a noi; è tuttavia possibile ottenere un veicolo a noleggio anche senza questi requisiti, ma è quasi matematico incappare in una sanzione per via dei tanti posti di blocco disseminati un po' ovunque.

TELEFONO

I telefoni cellulari funzionano perfettamente in gran parte dell'isola; prima della partenza, verificare che il cellulare sia abilitato dal proprio operatore per effettuare chiamate internazionali; le telefonate con la propria SIM sono piuttosto care (6€ al minuto ca.); l'utilizzo di SIM zanzibarine noleggiabili a "Villa De Coco" tramite crediti prepagati da 5000/10000 Tsh consente un notevole risparmio (5000 Tsh per 12 minuti ca.). Per telefonare in Italia il prefisso è 0039 o +39, mentre il prefisso della Tanzania (Zanzibar compresa) è 00255 o +255.

POSTA

L'ufficio postale principale di Stone Town è nella via che conduce all'Amani Stadium (8.00-16.30 e 8.00-12.30 la domenica), ma molto più pratico è l'Old Post Office in Kenyatta Rd. nel quartiere Shangani (8.00-16.30 e 8.00-12.30 il sabato, chiuso la domenica). Per la posta celere, il corriere internazionale DHL ha un ufficio in Creek Rd.

ELETTRICITA'

E' come in Europa, a 220 volts e 50 Hz, ma le prese sono di tipo inglese a tre fori rettangolari; le camere a "Villa de Coco" sono fornite di appositi adattatori.

SICUREZZA

Zanzibar si può considerare un'isola sicura e la gente che vi abita è un esempio di ospitalità e disponibilità; al mercato è meglio non portare oggetti preziosi e macchine fotografiche in bella mostra che possano attirare borseggiatori, presenti qui come nei luoghi affollati di qualsiasi altra città del mondo. Lasciare oggetti incustoditi in alcune spiagge può rivelarsi controproducente...

COMPORTAMENTO

La visita di paesi stranieri di differente cultura ci impone un doveroso rispetto per gli usi locali, a favore della nostra credibilità come singoli individui e come ambasciatori del paese da cui proveniamo; ecco perchè, nonostante Zanzibar sia un paese islamico molto più aperto e moderato rispetto ad altri paesi del Nordafrica e Medio Oriente, è bene evitare atteggiamenti che possano risultare offensivi: esagerate dimostrazioni di malumore, impazienza e affetto in pubblico non rendono di certo simpatici, ostentare ricchezza men che meno; è meglio evitare di indossare abiti troppo succinti al di fuori delle zone di villeggiatura e ricordarsi che, mentre fotografare soggetti militari e governativi è reato, fare fotografie a persone senza chiederne il permesso è considerato oltraggioso e invadente: chiedi sempre e rispetta sia i rifiuti che gli assensi in cambio di denaro.
Quando in aeroporto hai recuperato la valigia dopo le formalità di ingresso, i funzionari della sicurezza chiedono spesso una mancia per non aprirtela: rifiuta con indignazione ed esortali a fare il proprio importantissimo lavoro, in fondo non hai niente da nascondere e spesso non te la aprono comunque !
I rappresentanti della legge che presidiano i tanti posti di blocco non creano problemi se si viaggia in regola e non si commettono infrazioni; se dovesse mai verificarsi che ti chiedano denaro o un regalo quando non si è commessa alcuna infrazione, rifiuta con sdegno: si sentiranno in colpa e la cosa finirà lì.
E' deprecabile, nonché vietato e punito con severe ammende, sottrarre all' oceano coralli, conchiglie e stelle marine; si rovina un eco-sistema per avere dei reperti che quasi sempre finiscono col prendere polvere in qualche angolo dimenticato delle nostre case: meglio una bella fotografia!
La beneficenza è un grande gesto d' amore verso chi è più sfortunato di noi, ma va fatta nella maniera corretta, o rischia di provocare danni: posto che a Zanzibar nessuno muore di fame, dare soldi o caramelle ai bambini in spiaggia, sempreché non si azzuffino a vicenda per strapparseli dalle mani, aiuta soltanto lo svilupparsi dell'accattonaggio e il loro sfruttamento da parte di quei genitori che se ne servono per impietosire i turisti; accetta piuttosto di acquistare da loro collanine e dolcetti locali (anche se non ti piacciono più di tanto!) e, se proprio vuoi renderli felici, giocaci a pallone o mostra loro una foto che gli hai fatto con la macchina digitale: di solito sono piuttosto vanitosi e ben disposti a posare pur di vederne subito sul display il risultato! Qui a Jambiani le possibilità di convogliare la tua generosità in maniera costruttiva non mancano: ad esempio puoi lasciare all'ospedale la tua scorta di medicinali che non avrai utilizzato (o lo faremo noi per te); se poi vuoi unire l'utile al dilettevole, puoi consegnare personalmente il materiale didattico (e non solo) alla scuola: è l'occasione per una visita davvero speciale ed emozionante, dove il personale docente saprà distribuire i tuoi regali in maniera corretta a seconda delle necessità di un alunno piuttosto che un altro; qui potrai anche chiedere il numero della casella postale da utilizzare per spedire aiuti anche da casa; infine, se desideri o preferisci lasciare questi doni ai ragazzi del nostro staff, quasi tutti con diversi figli a carico, puoi lasciare a noi l' onere della distribuzione.

In ultima analisi, vorremmo che tenessi ben presente che Zanzibar è sì un' isola meravigliosa...ma fa pur sempre parte del Terzo Mondo e sia la precarietà delle infrastrutture e dei servizi esterni, sia la mentalità ancora turisticamente "acerba" degli abitanti in termini di tempistica ed efficienza, possono rendere più probabile l'insorgere di piccoli contrattempi ed imprevisti rispetto ad una vacanza fatta in un paese più evoluto; questa, per noi che ci sforziamo sempre di offrire ai nostri ospiti un soggiorno ottimale, non è una giustificazione di eventuale inadempienza nei tuoi confronti, ma un semplice dato di fatto che abbiamo accettato e col quale conviviamo da tempo; è una questione di atteggiamento e ti assicuriamo che se riuscirai ad affrontare un piccolo disagio con… "filosofia", la vacanza che meriti sarà molto più piacevole ed appagante!